Castello dell'Acciaiolo

Risalgono alla metà del 1300 le prime notizie che abbiamo sul Castello dell'Acciaiolo. A quel tempo era indicato con il nome di Castello di Calcherelli e apparteneva alla famiglia Rucellai, una delle più importanti casate fiorentine che vantava possedimenti in tutto il contado.
Nei secoli successivi la proprietà del castello passò a numerose altre famiglie fiorentine tra le quali gli Acciaioli, di cui ancora oggi porta il nome, che ne furono proprietari fino alla fine del '700.

Castellodellacciaiolo piccoloFu durante questo periodo che l'edificio si arricchì degli elementi architettonici più pregiati che ancora oggi lo contraddistinguono, come l’ingresso, la scala, il grande camino al pianterreno ed i soffitti a cassettoni. Ma la struttura militare di origine trecentesca rimase sostanzialmente inalterata, nonostante che il Castello avesse ormai perduto la propria funzione difensiva. Infatti, nei due secoli di appartenenza agli Acciaioli, il Castello rafforzò il suo ruolo di residenza signorile strettamente collegata alle attività agricole.

Nell'Ottocento il maniero fu acquistato dalla famiglia di Gentile Farinola, che fece realizzare l’originale cappella dedicata alla Santa Croce, esempio di tardo barocco, uno dei pochi esistenti a Firenze.

Dal 1999 è proprietà del Comune di Scandicci che vi ha portato avanti un'opera di restauro e di recupero grazie ai fondi dell'Unione Europea, Arianna papini acciaioloconclusasi nel 2008. Da questo stesso anno il castello ha ospitato al suo interno una sede distaccata dell' Istituto Internazionale Fashion, design & Marketing  Polimoda, fino al trasferimento nel 2015 presso la sua nuova sede nell'area del Centro Rogers.

Il Castello dell’Acciaiolo è diventato nel 2011 sede dell' Istituto Tecnico Superiore per il Made in Italy  M.I.T.A., Fondazione pubblico-privata (I.T.S.) promossa dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, dalla Regione Toscana, dal Comune di Scandicci e circa un centinaio di Aziende della moda del territorio, quale scuola di eccellenza per facilitare lo sviluppo economico dei settori nazionali più competitivi. Uno spazio ricco di laboratori e attrezzature che consentono di accogliere un'affluenza giornaliera di oltre 80 studenti, dedicato alla moda, alla pelletteria e ai suoi accessori.

Oltre ai locali concessi per fini formativi, dal 2008, il cortile interno del Castello e gli spazi attigui sono stati destinati dal Comune di Scandicci ad attività di ristorazione e promozione. La gara è stata vinta da Slow Food Scandicci srl che qui vi ha aperto un’osteria e la sede di una Fondazione per la biodiversità in cui vengono realizzate attività di comunicazione, convegni e laboratori aperti.

L'immenso parco del castello, fin da subito aperto alla cittadinanza, dal 2001 è uno dei luoghi protagonisti della manifestazione estiva Open City con concerti, spettacoli, mostre e numerosi altri eventi culturali.

 

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