Foto Charlotte Politi

Giovedì 2 giugno 2016 alle 17 presso il Teatro Studio Mila Pieralli (Via Donizetti 58, Scandicci) a celebrazione della Festa della Repubblica, l'amministrazione comunale organizza come di consueto un evento che vede protagonisti i bambini residenti a Scandicci nati in Italia da genitori stranieri che hanno frequentato la prima elementare. Ai 33 alunni scandiccesi verrà consegnata dal Sindaco la cittadinanza onoraria. Con l'occasione delle celebrazioni del 70° anniversario del primo suffragio universale aperto anche alle donne italiane che, il 2 giugno 1946 appunto, videro riconosciuto per la prima volta nel nostro Paese il diritto di voto, e in continuità all'iniziativa "Le madri costituenti" e alla valorizzazione delle donne che hanno contribuito ad elaborare la Costituzione Italiana, il pomeriggio si arricchisce con un concerto tutto al femminile offerto alla cittadinanza.

I Concerti dell’Orchestra I presentano
LA REPUBBLICA DELLE DONNE
Orchestra Gams Ensemble
Direttrice Charlotte Politi

PROGRAMMA
Benjamin Britten – Simple Symphony (Boisterous Bourrée - Playful Pizzicato - Sentimental Saraband - Frolicsome Finale)
Edward Elgar – Serenata op. 20 (Allegro piacevole – Larghetto – Allegretto)
Pëtr Il'ič Čajkovskij– Serenata op . 48 (Pezzo in forma di Sonatina. Andante non troppo -Valse. Tempo di valse – Moderato - Elegia. Larghetto elegiaco -Finale. Tema russo. Andante)

E’ solo all'indomani del secondo conflitto mondiale che, con il decreto legislativo del 10 marzo 1946 il consiglio dei ministri estese il voto anche alle donne che avessero compiuto la maggiore età (all'epoca 21 anni). In Italia le donne votarono per la prima volta nel corso delle elezioni amministrative del marzo e aprile 1946 e, successivamente, per il celebre referendum monarchia/repubblica (2 giugno 1946).
Il Gams Ensemble festeggia dunque un anniversario così significativo attraverso l’omaggio alla figura femminile in musica, con un organico che si tinge di rosa, a partire dal podio.

Apre il concerto la Simple Symphony di Benjamin Britten (1913-1976), composta nel 1934, con materiali che il compositore scrisse tra i nove e i dieci anni. Britten, che era stato un precocissimo talento musicale, si orienta decisamente verso la tradizione da cui, peraltro, non rimane assolutamente schiacciato per via della sua indiscutibile intelligenza compositiva e freschezza inventiva.
La Simple Symphony è articolata in quattro movimenti. La iniziale Boisterous Bourrée (Bourrée impetuosa) alterna sezioni in agile contrappunto doppio ad altre in cui prevale un tema popolaresco tratto da una giovanilissima Suite per pianoforte. Il successivo Playful Pizzicato (Pizzicato giocoso) è un leggero Scherzo cui fa da contrasto il rustico e pesante Trio. Un austero clima pervade la Sentimental Saraband, mentre il Frolicsome Finale (Finale scherzoso) è un brillante esempio di scioltezza compositiva e leggera spensieratezza così poco frequenti nella musica del nostro secolo.

La Serenata per archi in mi minore op. 20, è un pezzo per orchestra d'archi in tre brevi movimenti, da Edward Elgar. E 'stato scritto marzo 1892 e anche se non formalmente pubblicato fino al 1892, la Serenata si crede di essere una rielaborazione di una suite di Elgar aveva scritto qualche anno prima. Brano dal fascino giovanile, si rivela particolarmente accattivante nel Larghetto centrale dalla scrittura più matura. Il lavoro rimane tra i più rappresentati di tutta la sua musica.

Il concerto si conclude con la Serenata op. 48 di Čajkovskij, in cui possiamo scorgere un omaggio a Mozart e al classicismo più per il carattere sereno e disimpegnato del brano che non per l’imitazione degli amati modelli. Scritta nel 1880, la Serenata si articola in quattro movimenti. L'iniziale Pezzo in forma di Sonatina consiste in un Allegro moderato, in forma-sonata senza sviluppo, introdotto da un Andante non troppo, con un tema spazioso che riappare anche come coda; è il movimento più elaborato del brano, ed insieme una pagina di fresca eleganza, per l'equilibrio delle proporzioni e per l'invenzione tematica, che contrappone un'idea esitante ad una graziosamente scattante.
Segue un Valse molto celebre, in cui Ciaikovsky mostra la sua abilità come creatore di melodie ampie e sensuali. Espressivamente malinconica, con i voluttuosi temi dell'ampia sezione centrale, l'Elegia si mantiene distante dal lugubre pessimismo di composizioni consimili. Il Finale si basa su due temi popolari russi, tratti da una raccolta per pianoforte a quattro mani dello stesso Ciaikovsky.

Charlotte Politi, nata a Parigi, studia attualmente nella classe di direzione d’orchestra (Master) della Hochschule für Musik di Karlsruhe (Germania). Ha precedentemente studiato pianoforte a Firenze, conseguendo il DipABRSM nel 2013 e Musica da camera con pianoforte presso il Conservatorio “R. Franci” di Siena.
Ha iniziato lo studio della direzione d’orchestra con Piero Bellugi, con il quale ha approfondito molto del repertorio sinfonico con l’orchestra Florence Symphonietta.
Ha poi preso parte a numerose masterclass internazionali, con Colin Metters (Inghilterra), Johannes Schalefli (Repubblica Ceca) e Kenneth Kiesler (USA), con il quale ha seguito un percorso didattico di alcuni anni.
Nel 2015 è stata allieva effettiva presso l’Accademia Chiagiana di Siena, seguendo il corso con Michel Tabachnik. Nello stesso anno ha preso parte anche alla Dresden Musikhochschule Masterkurs con Ekkehard Klemm.
Nel 2011 ha debuttato in teatro dirigendo Le Nozze di Figaro (Mozart) con l’Orchestra dell’Accademia Lirica Cimarosa. In seguito ha diretto Così Fan Tutte (Mozart) e La serva padrona (Pergolesi), riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.
Nel 2014 ha fondato il MIC Ensemble, gruppo formato da giovani musicisti che ha debuttato con la messa in scena di Histoire du Soldat di Stravinsky, e che continua tutt’oggi ad esibirsi in numerose sale della Toscana con nuove produzioni.

Ingresso libero fino a esaurimento posti

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